29/09/2009

Praga vale un weekend

Immagine 3.pngPraga è una delle città più misteriose e magiche d’Europa. Sono tanti i personaggi famosi che ne hanno musicato, cantato o scritto la bellezza, Mozart, Beethoven, Apollinaire, Kafka, Dostojevskij solo per citarne alcuni. A Praga convivono stili architettonici diversi, barocco, gotico, rococò e tanto liberty. Il fiume Moldava divide in due la città e sul Ponte Carlo (Karlov Most) musicisti, ambulanti, artisti vari offrono ai turisti sempre uno spettacolo nello spettacolo. A Praga c’è da visitare di tutto, il museio ebraico, il Castello, il quartiere Malá Strana ovvero Città Piccola, il Bludiste na Petríne, un labirinto di specchi e il diorama, il Museo dell´Arte moderna e contemporanea (Veletrzní palác) e decine di altri siti. Una delle attrazioni turistiche principali della capitale Ceca si trova in Piazza della Città Vecchia (Stare Mesto) e più precisamente sulla torre del Municipio. Si tratta dell'Orologio Astronomico, creato nel XV secolo, che è fornito di un particolare meccanismo che allo scoccare delle ore, come un orologio a cucù, presenta anziché il classico uccellino, una serie di statuette di figure allegoriche.
La città è difficilmente visitabile interamente in due o tre giorni. Sono talmente tanti i voli per Praga da qualunque parte d’Italia e d’Europa, che forse vale la pena di spendere almeno 3 o 4 giorni per una visita lampo. Gli hotel a Praga sono relativamente economici, anche se non più come un tempo, in compenso gli standard qualitativi sono aumentati in proporzione. Per spendere poco può essere consigliabile dormire nei quartieri più periferici approfittando dell'ottima rete di trasporti che consente di raggiungere rapidamente tutte le principali attrazioni.

23/09/2009

Dalla Torre del Municipio la vista di tutto il centro storico di Praga

Immagine 2.pngPraga può essere quasi paragonata a Istambul, una città crocevia di culture e suggestioni tra Oriente e Occidente. Sulle sponde della Moldava, il fiume che la divide in due, si incrociano storie e architetture talmente diverse che è difficile decidere se ci si trova in una città più europea o più asiatica.

Il centro storico di Praga è immenso, si stima si estenda su quasi un migliaio di ettari ed è dal 1992 dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Sullo stemma di Praga è scritto "Praga caput regni", un regno che fin dal Medioevo era considerato tra i più affascinanti per cultura e patrimonio artistico: Praga diventa nel tempo la città ‘d’oro’, la città delle ‘cento torri’, ‘sogno di pietra’, e via via con diversi appellativi in omaggio al suo splendore.

Il centro storico è diviso in 6 parti: Staré Mesto la Città Vecchia, Josefov la ex Città Ebraica, Nové Mesto la Città Nuova, Malà Strana la Parte Piccola, Hradcany e Vysehrad. Praga è sede di venti musicali, teatrali e artistici in genere tuttol’anno, ma chi l’ha già visitata può senz’altro assicurarvi che anche per quanto riguarda il divertimento e lo shopping non ha nulla da invidiare alle altre capitali europee.

La planimetria del centro è quella medioevale, con al centro la immensa piazza Staromestske Namesti. Da qui si dipanano le vie che la collegano alle altre zone del centro e alle rive della Moldava. Queste stesse vie nei mesi estivi si riempiono di vita: fouri dai caffè e dai locali i tavolini a disposizione dei turisti si moltiplicano all’infinito per tutta l’estenzione del centro. Sicuramente una visita va fatta al Municipio, costituito da diversi edifici in stile gotico e rinascimentale: dalla torre del Municipio si può avere una panoramica di tutto il centro della città.

27/07/2009

Il Golem del Rabbino Loew a 400 anni dalla morte

Immagine 7.pngJudah Loew ben Bezalel, morto nel 1609, è stato un importante rabbino studioso del Talmud. Conosciuto per gli studi di filosofia e mistica ebraica, lega il suo nome alla leggenda del golem, pubblicata due secoli dopo la morte, secondo cui per proteggere il ghetto di Praga dagli antisemiti, avrebbe creato un essere di argilla usando le tecniche esoteriche usate alla creazione di Adamo. Questo perché nella Praga del XVI secolo era cresciuto l’atisemitismo e l’odio per gli ebrei, accusati di nefandezze come sacrifici e rapimenti. Iniziò così una campagna per la cacciata degli ebrei dalla città.
Il Rabbino Loew chiese consiglio a Dio che gli suggerì come costruire il Golem, che veniva usato per importanti compiti, come perseguire gli assassini che colpivano gli ebrei. La storia racconta che il Rabbino Loew nascose il corpo del golem in un sotterraneo della sinagoga impedendo a chiunque di accedervi. Nel ì1920 un giornalista vi entrò ma non trovò traccia del Golem, anche se non potè penetrare in tutti I sotteranni del palazzo. Per ricordare la figura del Rabbino Loew, è stata organizzata una mostra nelle Stalle Imperiali del Castello di Praga organizzata dal Museo Ebraico di Praga e dall’Amministrazione del Castello. Dal 31 luglio all’8 settembre.